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lunedì 18 marzo 2019
Andrea Pinamonti, un trentino alla conquista della Serie A

Foto di Christian Stringari - Licenza CC BY-SA 3.0
Foto di Christian Stringari - Licenza CC BY-SA 3.0

Sono già in tanti ad averlo paragonato a Dzeko e il suo futuro potrebbe essere davvero anche con la maglia azzurra. Stiamo parlando di Andrea Pinamonti, attaccante che è cresciuto nella primavera dell’Inter, ma che è in realtà ha iniziato a giocare a calcio in Trentino, nella Bassa Anaunia.
In questa stagione gioca con la maglia del Frosinone e sta mettendo in mostra tutto il suo notevole repertorio. Sono ben quattro i gol già messi a segno, di cui uno molto bello contro la Roma: un bottino tutto sommato considerevole per un talento in piena fase di crescita. Nonostante il suo futuro sia all’Inter, visto che alla squadra ciociara è solamente in prestito, ha già dimostrato di che pasta è fatto, e non solamente sul rettangolo di gioco.

Pinamonti, un attaccante di talento nato a Cles


Andrea, nato il 19 maggio del 1999 a Cles, in Trentino, non ha avuto paura di fare delle scelte importanti nel corso della sua carriera. Esattamente come nel 2017, quando ha deciso di rinunciare alla possibilità di prendere parte a due amichevoli con l’Italia per studiare al meglio per l’esame di maturità. Una scelta che stupisce senz’altro, ma che Pinamonti si è sentito di fare anche per via di una promessa da mantenere con i genitori: una dimostrazione di come il percorso scolastico sia fondamentale tanto quanto quello sportivo.

Tutto parte dal Bassa Anaunia


Gran parte del merito, forse, è proprio da ricondurre al suo percorso con le giovanili con la squadra del Bassa Anaunia. Infatti, Andrea cominciò ad imparare i fondamentali in campi di 40x20 metri: quelli, in pratica, del calcio a 5. È il suo allenatore Bruno Tommasini ad accorgersi delle potenzialità di questo ragazzo, avvisando la sua famiglia cella presenza di numerose squadre interessate a proporgli un provino. I genitori, però, scelgono solamente con il cuore e puntano sull’Inter, il team per cui tifano.

Prima dell’Inter il Chievo


Quando tutto sembra pronto per l’avventura nerazzurra, arrivano le norme federali a intralciare il trasferimento, dato che per questioni anagrafiche non era possibile il suo tesseramento fuori regione. Il problema, però, viene arginato abbastanza facilmente, visto che l’Inter riesce ad accordarsi con il Chievo per “parcheggiare” lì il giovane attaccante. È solo questione di tempo, dal momento che nell’estate del 2014, Pinamonti può finalmente coronare il suo sogno e vestire la maglia della sua squadra del cuore.

Gol a grappoli con la primavera nerazzurra


Il percorso con le giovanili dell’Inter è eccezionale, dato che Andrea sigla 43 gol in 74 partite, diventando un punto fermo e aiutando il club a raggiungere dei prestigiosi traguardi. Infatti, con la primavera dell’Inter mette le mani su una Coppa Italia, due Scudetti e una Supercoppa Primavera. Non è finita, dato che anche con le Nazionali giovanili non perde mai il vizietto del gol e infila 20 reti in 58 gare disputate, portando l’Under 19 a conquistare il secondo posto agli Europei nel 2018.



L’ottima stagione con il Frosinone


Nella scorsa estate arriva l’interessamento del Frosinone e l’Inter concede il prestito secco per permettere al giovane talento trentino di crescere serenamente e avere più spazio. Il tecnico Longo lo coccola fin da subito e gli fa capire come, con la maglietta della squadra ciociara, abbia la possibilità di scendere in campo senza pressioni, giocando comunque da protagonista nella massima serie. In questa stagione, spesso entrato dalla panchina, Pinamonti è risultato in varie occasioni decisivo per sbloccare le partite dal risultato più incerto con i suoi gol e le sue proiezioni offensive.
Quindi non una partenza con tante panchine, ma poi lo scatto di Pinamonti è bruciante anche nelle gerarchie di Mister Longo e, in breve tempo, riesce a battere spesso e volentieri la concorrenza dell’ex Udinese Perica per entrare stabilmente nell’undici titolare. Alla quarta presenza finalmente arriva il tanto atteso gol, entrando nel tabellino marcatori nel largo 3-0 rifilato alla Spal. Uno dei gol più belli, però, è sicuramente quello alla Fiorentina: dai 30 metri il suo gran tiro non lascia scampo a Lafont. Movenze che ricordano Dzeko, cuore trentino e tanta voglia di affermarsi nel calcio che conta: sentiremo tanto parlare di Andrea Pinamonti anche nei prossimi anni, questo è sicuro.

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