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martedì 11 settembre 2018
Calcio e gioco d’azzardo, un rapporto che rischia di incrinarsi

Quello tra il calcio e il gioco d'azzardo è sempre stato un rapporto florido e produttivo per ambo le parti. Il riferimento non è solo alle scommesse sportive, con tanto di spot prima delle partite e durante l'intervallo, ma anche ai molteplici contratti di sponsorizzazione di partnership. Erano tante infatti le squadre di Serie A che avevano accordi con marchi operanti nel mondo del gambling, come Intralot, Sisal Matchpoint, Bwin, Snaitech, GoldBet e tanti altri. Insomma, un modo per fare introiti importante e perfettamente architettato e studiato. Ora però, con l'arrivo del Decreto Dignità, tutto è destinato a finire nel dimenticatoio. Il provvedimento emanato dal Governo infatti prevede il divieto totale di pubblicità per giochi o scommesse con vincite in denaro. L'obiettivo dell'esecutivo è principalmente quello di prevenire, contrastare e sconfiggere la ludopatia. Questo però finisce per avere effetti e conseguenze anche sul mondo del pallone.
La Lega Serie A, insieme ad altre leghe professionistiche, ha voluto far sentire la sua voce tramite un comunicato stampa. La richiesta è soprattutto quella di un confronto e di un coinvolgimento di tutti quei settori che finiscono per essere toccati da una misura legislativa di tale importanza e portata. Il comunicato, firmato anche dalla Lega Serie B, dalla Lega Pallavolo maschile e femminile e dalla Lega Basket, ha anche il fine di mettere a disposizione lo sport come arma per contrastare la ludopatia e ogni forma di devianza. D'altronde è questo uno dei suoi compiti e dei suoi ruoli di matrice meramente e puramente educativa e sociale. Insomma, l'intenzione è fare capire che un riordino, un riassetto e una riorganizzazione del settore gioco d'azzardo non può non passare da un accordo globale con chi è direttamente e indirettamente coinvolto.

Le sponsorizzazioni e i contratti di partnership sono pane quotidiano per il calcio e non solo. Il budget e piani di molte società professionistiche passano dalle entrate degli sponsor e dalla loro durata. Tutto, in assenza di questi, rischia di dover radicalmente cambiare. E questo non può assolutamente non essere preso in considerazione.
Inoltre, c'è un altro pericolo che non può affatto essere sottovalutato e ignorato. Ci si riferisce alla sempre più probabile fuga di brand operanti nel mondo del gambling verso l'estero. È un qualcosa che in parte è già avvenuto. Bet365 ha, come riporta la redazione di Slots Gratis Online, siglato un accordo con dieci club della Liga spagnola: Athletic Bilbao, Eibar, Espanyol, Getafe, Huesca, Rayo Vallecano, Celta de Vigo, Real Betis, Real Valladolid e Villarreal. Tutto ciò ha anche un aspetto puramente pubblicitario, come testimoniato dalla presenza di una sala scommesse all’interno di ogni stadio di ogni squadra, Dal 2019 invece in Italia scomparirà ogni riferimento al gaming dalle maglie e dai pannelli pubblicitari. La Serie A insomma potrebbe restare incredibilmente tagliata fuori E questo non può essere certo un bene. Perché ormai il calcio è sempre più un business e nel business sponsorizzazione fa molto spesso rima con competitività.

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