VOLLEY Muri ad opzione
lunedì, 28 maggio 2012
Volley? Mi Piace: mi piacerebbe ringraziare...
Lo ammetto. Ieri, dalle 13 in poi, ero piuttosto teso e preoccupato. Come sarebbe andato l’evento? Mancava qualcosa? Tutti sarebbero stati contenti? La tensione si è sciolta verso le 20, quando c’è stato quel lungo minuto d’applauso per Ricky: spontaneo, naturale, sentito, commovente, emozionante. Con la coda dell’occhio, dopo qualche secondo, ho visto una ragazza della nostra rappresentativa che si alzava in piedi e applaudiva ancora più forte. Una giovane atleta che non conosco e che probabilmente non conosceva Ricky, ma che aveva capito quel momento. Questa piccola istantanea credo descriva alla perfezione quello che è stato il pomeriggio di ieri a Volano. La grande famiglia della pallavolo, tutta insieme, pur con storie differenti, pur dopo aver combattuto e magari litigato in campo, era lì. Per guardare due partite, per sperare in una targa o in una coppa, per commentare e confrontarsi. Il Premio Semplicemente Ricky è stato senza dubbio il momento più bello e significativo, ma tutto il pomeriggio merita di essere ricordato. Le due partite, con ragazze e ragazzi che hanno giocato e sudato, tutti insieme. Poi le targhe e le coppe, le parole dei protagonisti. Il giorno dopo ti tirano le somme, si pensa a cosa è funzionato e cosa no, si raccolgono impressioni e giudizi. E si ringrazia. Personalmente - essendo una persona tutto sommato schiva - ho apprezzato i complimenti per l’idea e l’organizzazione, ma mi sento di condividerli con molte altre persone. Il merito del successo non è mio, ma di tutti. A partire dall’Adige, con il capo Guido in primis, ma poi tutti i giornalisti e fotografi che hanno seguito la manifestazione e tutta la stagione, per passare alla Fipav, che ha colto l’importanza di una manifestazione così, a SporTrentino.it, con Andrea e Nicola che quando si parla di sport e di pallavolo sono sempre in prima fila, e al Volano Volley, con i dirigenti che si sono fatti in 4 per rendere tutto perfetto. Un grazie sincero va a Franz Segala, che ha fatto la differenza: con ironia, professionalità, competenza, ha gestito il microfono per 4 ore senza sbavature. Poi Teo Burgsthaler, che deve essere un esempio per tutti i pallavolisti trentini. E, ancora, tutti i ragazzi e le ragazze che hanno giocato e allenato: senza fare torti a nessuno vorrei citare Alessandro, Filip, Andreas, Monika, Elmar, Irene e Silvia, ovvero gli altoatesini che hanno fatto più chilometri di tutti per essere presenti. Last but not least il pubblico, ovvero genitori, giocatori, giocatrici, dirigenti, allenatori, che hanno voluto esserci e penso (spero) si siano divertiti. Ecco, tutto qui. Ci tenevo a ringraziare, conscio di aver dimenticato qualcuno. Avrei mille altre cose da dire, ma così è già troppo.
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L'autore
Matteo Lunelli scrive di pallavolo da anni per il quotidiano l'Adige, seguendo in particolare la realtà regionale. Ex giocatore, è allenatore di secondo grado.
Di cosa si parla
Si occupa della pallavolo regionale, dal minivolley alla serie C, in tutte le sue mille sfaccettature, temi che toccano giocatori, arbitri, dirigenti e allenatori.
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