Un balzo nel passato

Fra le centinaia di competizioni agonistiche che si disputano annualmente nella nostra regione, il Giro Podistico di Trento, vanta indubbiamente la maggior anzianità. Ma oltre ad essere di gran lunga la più prestigiosa nell’ambito regionale, gode indubbiamente di notevole importanza anche in campo nazionale e di molta considerazione perfino in quello internazionale.

Una grande corsa quindi, le cui origini risalgono addirittura agli inizi del 1900. Fu infatti nel lontano 1907 che questa inedita “corsa a piedi”, denominata “Giro di Trento”, da disputarsi appunto lungo le strade cittadine per una distanza di circa 6 chilometri, venne coraggiosamente varata da un comitato di sportivi incaricato di predisporre con una grossa novità i rituali festeggiamenti per la ricorrenza di San Vigilio, patrono della città trentina, a quel tempo facente integralmente parte dell’Impero austro-ungarico. Quell’edizione inaugurale ebbe subito un enorme successo sia agonistico che spettacolare, tanto da assumere anche per le annate successive il ruolo più atteso ed importante del programma fissato per l’antica e tradizionale ricorrenza vigiliana.

Per la storia, quella prima edizione venne vinta da Isidoro Trenner, portacolori dell’Unione Ginnastica Trentina, dopo la giusta squalifica del campione veneto Domenico Gottin, reo di aver accorciato il percorso di gara, che partendo da Via Santa Croce toccava nell’ordine le località della Bolghera, della Busa, di Port’Aquila, di Campotrentino e di via Fondamentale (ora Corso Buonarroti) per ritornare nuovamente davanti al vecchio ospedale, percorrendo via Rosmini e via Tre Portoni.

Le edizioni di quella corsa si susseguirono regolarmente fino al 1914, anno d’inizio della prima guerra mondiale che causò ben altri problemi per tutta l’umanità. Non appena cessata quell’immane tragedia, la corsa podistica trentina venne ben presto ripresa con la nuova denominazione di “Giro al Sas”, questo perché il percorso prescelto fu quello dell’anello “stracittadino” conosciuto con tale nome e delimitato da via Roma, da via Oss Mazzurana, via Oriola, via San Pietro ed ancora via Roma, da ripetere ovviamente varie volte, dando così la possibilità alle numerose schiere di spettatori di assistere più volte alle vicende entusiasmanti della corsa, progressivamente sempre più onorata dalla partecipazione di campioni a livello nazionale.

La competizione si interruppe nuovamente nel 1940, a causa del conflitto ebbe fine nel 1945 e per sottolineare l’interesse degli sportivi trentini, basti dire che il “Giro al Sas” fu ripristinato ancora in quello stesso anno. Precisamente il primo novembre, festa di Ognissanti e data scelta poi per molti altri anni, per la disputa di questa corsa tradizionale, assunta di anno in anno ad importanza sempre maggiore, anche per l’immancabile partecipazione di campioni di talento. La conferma di tale asserto proviene dal prestigioso libro d’oro della corsa, pieno zeppo di nomi illustri del podismo mondiale, ma proviene anche dall’enorme interesse che questa competizione ha saputo creare negli sportivi della nostra Regione, sempre presenti, in maniera progressivamente più massiccia, a questo annuale appuntamento dei primo novembre per assistere ad uno spettacolo agonistico entusiasmante e ricco di emozioni.

Di anno in anno è cresciuto anche il livello agonistico dei concorrenti ed anche questo chiaramente dimostrato dall’elenco dei vincitori. Accanto alle 30 vittorie italiane, figurano nello stesso 6 jugoslave, 12 keniane, 3 svizzere e tedesche, 2 marocchine ed ancora Austria, Inghilterra, Francia, Australia, Tanzania, Etiopia e Colombia e con un successo, Tredici nazioni quindi vantano almeno un vincitore e questo la dice lunga sull’internazionalità di questa corsa stracittadina che tanti famosi campioni mondiali ed olimpici ha avuto occasione di allineare ai propri nastri di partenza.

Ottone Bill Cestari

Questo è il pezzo che Ottone Bill Cestari aveva preparato per l’edizione 2007 del Giro al Sas. Lo aveva scritto con largo anticipo, poi la sua scomparsa. Ottone, o Bill, come lo chiamavano tutti, era particolarmente affezionato al Giro al Sas, che in passato, come soleva dire, si svolgeva il primo di novembre: “Prima si andava al cimitero a ricordare i propri cari, poi tutti a vedere i campioni in centro città”. Ora siamo noi a ricordare un grande uomo di sport che praticò l’atletica leggera ad alto livello in gioventù e che poi la raccontò sempre con grande competenza e passione sulle colonne dell’Alto Adige e del Trentino.

Associazione Sportiva Dilettantistica Giro Internazionale Città di Trento - info@giroditrento.it

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