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SuperLega

L'Itas Trentino travolge una Milano rabberciata

L’Itas Trentino spazza via Milano in appena 73 minuti di gioco, ritrovando confidenza con la vittoria dopo le due micidiali scoppole ricevute da Verona e da Modena, che hanno pregiudicato in via quasi definitiva la possibilità di vincere la regular season. L’altra buona notizia della giornata per il club di via Brennero è che la stessa Modena, avversario in piena lotta per il terzo posto, ha lasciato l’intera posta a Monza, scialacquando così il prezioso bottino conquistato pochi giorni prima battendo i campioni d’Italia, così ora in classifica Sbertoli e compagni pagano 5 lunghezze di distacco rispetto a Perugia e 3 rispetto a Verona, ma ne vantano 4 su Piacenza, di nuovo 5 su Modena e addirittura 8 su Civitanova, la compagine per ora più deludente di questa stagione. Da giocare rimangono appena 5 giornate, che comprendono due turni molto complicati per i gialloblù, ovvero le trasferte di Perugia (domenica prossima) e Piacenza (il 2 febbraio), e due decisamente abbordabili, ovvero le sfide casalinghe contro Cuneo, Grottazzolina e Cisterna, quindi è già tempo di cominciare fare qualche calcolo.

Per quanto concerne la sfida vista ieri alla BTS Arena, non c’è quasi mai stata partita, dato che Milano ha dovuto scendere in campo priva della sua diagonale di posto-4, composta da Recine e Otsuka, sostituiti da Tommaso Ichino, atleta del 2004 forgiato dal settore giovanile dei Diavoli Rosa, e dal giapponese Karen Masajedi, atleta ancora più giovane (classe 2007), arrivato nel periodo natalizio. Due giocatori probabilmente di prospettiva, ma ad oggi del tutto inadeguati per un match di SuperLega, come dimostrano i 7 palloni su 32 messi a terra a Trento. In questa situazione il povero Reggers ha dovuto caricarsi la squadra sulle spalle, chiudendo pure il match con un ottimo 60% in attacco, ma le possibilità di vincere anche una sola frazione per i meneghini erano pari a zero.
Così la squadra di Mendez, pur pagando per l’ennesima volta dazio sia in battuta (appena 3 ace con 19 errori contro i 5 ace con 9 errori dell’Allianz) sia in ricezione (33% contro 36%), ha potuto far leva su una superiorità schiacciante nella capacità di mettere a terra il pallone (62% - 40% e soprattutto 47 punti contro 26) per disputare un match molto lineare.

In quanto alla squadra meneghina, staccata di 4 punti da Civitanova, ma anche davanti a Monza con 11 di margine, difficilmente potrà schiodarsi dal settimo posto e quindi da un proibitivo abbinamento con una delle tre corazzate del torneo nei quarti di finale dei playoff. Per questo è del tutto comprensibile che si stia già concentrando sulla costruzione del team che affronterà la prossima stagione. Un anno dopo aver preso parte alla Champions League, scivolare così in basso è deleterio per una piazza così esigente.

La cronaca

L’Itas Trentino si ripresenta di fronte al proprio pubblico con il tradizionale starting six: Sbertoli al palleggio, Faure opposto, Michieletto e Ramon schiacciatori, Flavio e Bartha al centro Laurenzano libero. Milano deve fare a meno di Recine e Otsuka e risponde quindi con Kreling in regia, Reggers opposto, l’inedita coppia di posto 4 Masajedi e Ichino, Masulovic e Caneschi centrali, Catania libero.

Nelle battute iniziali l’equilibrio si rompe velocemente, con Faure e Michieletto subito in palla (6-3, time out Piazza); l’opposto francese prolunga il suo turno al servizio sino all’8-4, ma in seguito sono gli ospiti a giocare meglio, piazzando un parziale di 2-4 (10-8) nel segno di Reggers che li riporta quasi immediatamente in linea di galleggiamento. Mendez interrompe il gioco, ma alla ripresa le distanze fra le due formazioni non cambiano (13-11); anzi, un contrattacco di Masajedi riporta l’Allianz in scia (14-13). Ci pensa Michieletto a fornire un nuovo allungo con la sua rotazione in battuta (18-14); Piazza chiama il secondo time out a disposizione, ma stavolta alla ripresa Trento protegge bene il vantaggio (21-16 e 23-18) e chiude il conto già alla prima occasione (25-18, muro di Faure).
In attacco la superiorità dell’Itas è macroscopica (19-11), anche grazie a Faure e Michieletto, che vantano già rispettivamente 5 e 6 spike vincenti, mentre Reggers è già a quota 7.

Il dominio dell’Itas Trentino prosegue anche in avvio di secondo parziale (6-2), con Faure e soprattutto Bartha (contrattacco e muro su Reggers) in bella evidenza. Anche in questo caso gli ospiti provano a rifarsi sotto (ace di Ichino per l’8-6), ma i gialloblù fiutano presto il pericolo e ripartono di slancio (13-10 e 15-11) con ancora il centrale rumeno protagonista. Pure in questa circostanza i Campioni d’Italia difendono bene il loro allungo per mezzo del muro di Michieletto (18-15 e 21-17) e volano sul 2-0 in corrispondenza del 25-22.
I numeri confermano il dominio gialloblù in attacco (13-9) in una frazione connotata da una quantità esagerata di errori al servizio trentini (8), nessun giocatore vanta più di 4 punti all’attivo.

La musica non cambia nemmeno nel terzo parziale, coi padroni di casa che spingono forte per provare a mettere subito il naso avanti (4-1 e 7-3). Milano stavolta non replica (10-5 e 13-6), anche perché Reggers fatica di più a mettere a terra il pallone. Nella parte finale del match Mendez concede un po’ di riposo a Michieletto; al suo posto in campo ci va Bristot, che si mette subito in luce (attacco e ace per il 18-10). Il 3-0 finale arriva in fretta, anche perché l’Allianz è piuttosto fallosa (22-14) e Sbertoli è aggressivo al servizio. Il lungolinea proprio di Bristot sancisce la chiusura del match sul 25-17.
In questa frazione Milano confeziona la miseria di 7 punti in attacco (contro 16 trentini) ed inoltre paga dazio anche a muro (3-2) e al servizio (3-1), pur commettendo appena 4 errori complessivi contro gli 8 trentini.
(fonte Trentino Volley)

Il tabellino completo

Le nostre pagelle

RICCARDO SBERTOLI (pal) 8 – Pomeriggio di assoluto relax per il palleggiatore milanese, opposto alla squadra nella quale è cresciuto, che gli ha permesso di spremere meno del solito Michieletto e di esercitarsi nel fondamentale del servizio, del quale la squadra ha un enorme bisogno. Molto produttive le combinazioni con i due centrali.

THEO FAURE (opp) 8 – Premiato come mvp in virtù non solo dei suoi 17 punti e del 57% in attacco, ma anche dei 4 muri realizzati, ha confermato il proprio buono stato di forma, mostrato anche contro Verona e Modena nonostante le sconfitte. Pure in battuta è stato incisivo, senza raccogliere ace.

ALESSANDRO MICHIELETTO (sch) 8 – La notizia più importante è che le circostanze gli hanno permesso di faticare veramente poco, un po’ perché Sbertoli gli ha affidato 14 soli palloni da attaccare nell’intero match, un po’ perché l’ultima metà del terzo set l’ha trascorsa in panchina a guardare i compagni, ben sostituto da Bristot. Il suo 64% in attacco è comunque degno di nota, così come i 2 muri.

JORDI RAMON (sch) 7 – Dopo due partite molto difficili si è risollevato il morale con un buon 67% in attacco, ma è stato l’unico fondamentale che ha funzionato, dato che in ricezione non è andato oltre al 27% di tocchi positivi e al servizio è stato disastroso (6 errori, 0 ace e appena 3 break point procurati).

FLAVIO GUALBERTO (cen) 7 – In attacco non trova ostacoli davanti a sé (4 su 5), ma è l’unico aspetto del gioco nel quale lascia il segno su questo match, dato che a muro non incide e al servizio ancora meno.

BELA BARTHA (cen) 7,5 – Sbertoli lo serve molto più di Flavio e lui risponde con un buon 8 su 13. A differenza di Flavio raccoglie almeno un block e in battuta non realizza alcun ace, ma procura 3 break point. Può fare molto di più in questi due fondamentali.

GABRIELE LAURENZANO (lib) 6,5 – È il giocatore maggiormente impegnato in ricezione (18 tocchi). Le percentuali non sono esaltanti (33%), ma la squadra non ne soffre più di tanto.

ALESSANDRO BRISTOT (sch) s.v. – Entra in campo sul punteggio di 14-6 nella terza frazione e sfrutta la vetrina per metter a terra 3 palloni su 5, nonché prendersi la soddisfazione di realizzare un ace. Dovrebbe fare il proprio ingresso in campo più spesso.

Autore
Andrea Cobbe
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