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Hockey su ghiaccio

Hc Fassa: il bilancio alla fine del primo girone d'andata

Il primo girone d’andata, quello che avevamo preventivato come il più difficile sotto ogni punto di vista, è ormai alle spalle. Purtroppo avevamo ragione. Le sfortune di vario genere, gli infortuni e il ritardo di preparazione hanno provocato ai biancoazzurri quelle magagne che erano state messe in bilancio. Risultato? Cinque punti e una situazione di classifica non prevista, con il penultimo posto. La squadra tuttavia negli ultimi turni ha dato ampi segni di miglioramento, ha acquisito maggiore sicurezza e autostima. I nostri ragazzi locali hanno un approccio migliore sul ghiaccio rispetto ad inizio stagione dello scorso anno. Gli stranieri sono affidabili, anche se da qualcuno di loro è auspicabile attendersi un ulteriore progresso.
Ora che va ad iniziare il girone di ritorno quali sono i nodi da sciogliere? Innanzitutto, per imboccare la strada maestra che porta ad una posizione più consona, la truppa di Posma deve diventare più cinica in zona gol. Gli schemi ci sono e l’intesa si sta affinando sempre più Quello che serve è maggiore concretezza, più lucidità e cattiveria sotto porta. E’ un dato di fatto che finora non ha raccolto in proporzione a quanto seminato. Dunque, se non si vuole perdere troppo terreno nei confronti di quelle che stanno davanti bisogna cambiar marcia e tendenza. Solo in questo modo l’aquila fassana tornerà a volare più in alto, come la passata stagione.
La prima giornata del secondo girone, al termine del quale le prime quattro classificate disputeranno la “Final Four” di Coppa Italia, si apre con un match alquanto rognoso. Arriva infatti il Valpellice, formazione che non so se sia più corretto definire sorpresa, o piuttosto chiamarla ormai realtà. La Valpe è un mix molto ben coeso di giovani italiani e stranieri di ottima fattura. L’impressionante ruolino di marcia della squadra di coach Martinelli fa impallidire il ricordo del pur ottimo primo girone dell’anno scorso quando era sesta con 12 punti. Ha chiuso l’andata al secondo posto solitario dietro l’imbattuto ValPusteria con 19 punti, frutto di 3 vittorie casalinghe, altrettanti successi esterni ed una sola sconfitta all’overtime a Collalbo col Renon, e dispone del secondo miglior attacco (33 reti). Ha una prima linea da paura: Luciano Aquino (8 gol), Anthony Aquino (3) e Mc Donough (10). E’ in possesso di una più che discreta difesa, che ha subito sinora una media di 2,87 reti a partita, e ha pescato un goalie come Regan che viaggia a 92,4% di parate che ha già fatto breccia nel cuore dei tifosi facendo dimenticare in fretta il Kowalsky “goleador” della passata stagione.
In buona sostanza un avversario tosto e difficile da affrontare per le molteplici soluzioni tecniche e tattiche di cui dispone. Per nulla arrendevole, nonostante la stanchezza dopo oltre cinquecento chilometri di pullman. Ma soprattutto, fortemente convinto di strappare i tre punti e continuare la striscia positiva.
Il Val di Fassa che lo affronta dovrà giocare al 200% delle sue possibilità se vorrà avere chances di vittoria.
In casa ladina c’è da registrare purtroppo la sicura assenza di capitan Iori e Andergassen per squalifica. Mentre per infortunio non sarà della contesa nemmeno Sullivan. Da verificare, infine, le condizioni di David Piffer alle prese con problemi alla schiena.
Nella Valpe sono da valutare le condizioni di Ryan Martinelli che accusa un problema alla spalla dopo un contrasto duro patito nell’incontro col ValPusteria.
La direzione di gara è affidata al signor Giancarlo Bosio, il quale si avvarrà delle collaborazioni di linea di Christian Cristeli e Matthias Cristeli.

(fonte Hc Fassa)

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