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Hockey su ghiaccio

Per il Val di Fassa arrivano gli ostacoli Asiago e Alleghe

Visito spesso i vari siti dedicati all’hockey su ghiaccio, soprattutto per tenermi costantemente informato di quanto avviene nelle altre sedi. Ebbene mi è capitato sovente in questi giorni di imbattermi in una citazione a me cara che ho riportato per la prima volta sul sito ufficiale del Val di Fassa in un articolo datato lo scorso 26 ottobre. La frase in questione è “… se Atene piange, Sparta non ride”. Il riferimento chiaro in quel momento era alla situazione di Fassa e Cortina che andavano ad incrociare le stecche sul ghiaccio dello Scola. Incontro poi terminato 6-0 per i padroni di casa. Da allora sto notando che alcuni colleghi, evidentemente compiaciuti da questa mia espressione, hanno iniziato ad usarla a loro volta con una discreta frequenza per esporre le considerazioni tecniche riguardanti le squadre. In tutta onestà, in cuor mio debbo ammettere che ne sono alquanto soddisfatto. E’ un segnale evidente che tifosi e addetti ai lavori sfogliano online anche le pagine del nostro sito che fino allo scorso anno erano piuttosto avare in fatto di notizie, al contrario di adesso. La gran parte del merito di questo concreto salto di qualità va attribuita a Roberto Santamaria, “anema e core” dell’informazione mediatica il quale svolge l’operato con certosina pazienza, anche nei confronti del sottoscritto che a volte si rende latitante in fatto di notizie scritte.
A tal proposito, attraverso queste righe vorrei esortare tutti voi a darci suggerimenti, consigli e critiche (sempre ben accette se costruttive) per migliorare ancor di più sia il sito che il giornale. Sarebbe davvero una cosa molto gradita da parte nostra.
Detto questo, andiamo a parlare di hockey giocato analizzando la settimana in corso che vedrà i ladini alle prese con l’esame di Veneto. Intendo dire Asiago e Alleghe. Non prima, però, di aver dato uno sguardo alla classifica. E’ un dato di fatto che è spaccata in due tronconi. Le prime cinque per il momento se ne sono andate. Il ValPusteria si trova sul gradino più alto e le altre, dal Bolzano all’Asiago, stanno facendo a sportellate per guadagnarsi la seconda piazza. Troviamo poi il Pontebba in sesta posizione che funge da cuscinetto e che prova a mettersi in scia dopo la “passeggiata” di sabato allo Scola. Infine l’ultimo blocco, quello delle deluse ancora alla ricerca di una propria identità.
Nello scorso numero di Game in Preview avevo manifestato ottimismo allo stato puro, pur essendo pessimista di natura, pronosticando che Cortina e Pontebba potevano rappresentare un ideale trampolino di lancio per la banda di Posma. Niente di più sbagliato e, dunque, pronostici non ne azzardo più. Nemmeno sotto tortura.
Tuttavia nei prossimi giorni i ladini si giocano buona parte della loro credibilità sportiva. Anche perché le occasioni si assottigliano sempre di più, come pure la sicurezza di non arrivare ultimi. Incassare ancora due bastonate consecutive nei denti potrebbe essere deleterio in questo momento per il morale biancoazzurro e per la serenità di gruppo.
Giovedì il primo impegnativo banco di prova è rappresentato dai Campioni d’Italia. Bellissimo e combriccola hanno ancora un forte mal di stomaco e imbarazzo intestinale dopo l’indigestione danese di Continental Cup. Sintomi ulteriormente peggiorati dopo la trasferta al PalaOnda. Con il Fassa vorranno sicuramente prendere un antiacido per preservare la mucosa gastrica da ulteriori bruciori. Mi auguro invece che Wilford e soci siano in grado di preparare una pietanza a base di peperoncino molto piccante e non un brodino caldo.
Anche il derby di sabato con l’Alleghe è altrettanto delicato. I “cugini” che abitano dall’altra parte del Fedaia hanno cambiato fisionomia con gli innesti di Dennis e Kovacevic. Adam vorrà confermare il meglio di sé contro il suo recente passato e Sabahudin dimostrare che ad Asiago meritava miglior considerazione. Così facendo gli agordini hanno decisamente rinforzato il reparto arretrato, quello che dava meno affidamento, e ulteriormente registrato i sincronismi d’attacco. Una brutta gatta da pelare che ha fatto lievitare le sue quotazioni.
Dunque, due clienti veneti scorbutici per il ValFassa attuale che, secondo molti, con le prestazioni di Cortina e soprattutto di sabato col Pontebba ha probabilmente toccato il fondo, destando l’impressione di essere impotente davanti ad un avversario friulano per nulla trascendentale e provocando un certo nervosismo perfino al pacato tifoso dello Scola.. Ci attendiamo il pronto riscatto da una squadra ladina dotata di un tasso tecnico che, non solo secondo me, è decisamente superiore. A patto che le croniche distrazioni difensive e le troppe concessioni di superiorità numerica agli avversari sinora evidenziate subiscano un’inversione di tendenza. Altresì condite da una maggiore concretezza in zona gol.
Diceva Cicerone: Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra (perdonatemi per la solita citazione). Duemila anni dopo, la dirigenza del sodalizio ladino e i suoi tifosi potrebbero parafrasare: fino a quando dunque, cari ragazzi, abuserete della nostra pazienza?

(fonte Hc Val di Fassa)

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