Hockey serie A2: tabellini e risultati del 39esimo turno
Trentanovesima giornata di Serie A2 Škoda: il Pergine non si ferma e batte ancora l’Egna, 2 a 1 all’overtime; il Merano supera per la prima volta l’Appiano per 2 a 1; successo pieno del Gardena che in casa supera per 6 a 3 l’EV Bozen
Merano Nils - Appiano Sparer Ponteggi 2:1 (0:1, 1:0, 1:0)
Merano Nils: Charles Corsi (Julian Cimini); Victor Wallin, Jan Mair, Simon Baur, Tommi Leinonen, Andreas Huber, Daniel Valgoi, Philipp Beber; Massimo Ansoldi, Julian Schwienbacher, Daniel Rizzi, Stefan Palla, Jari Löfman, Oliver Schenk, Gunnar Braito, Patrick Cainelli, Thomas Mitterer, Tobias Kofler, Alex Lanz, Daniel Erlacher;
Coach: Doug McKay
Appiano Sparer Ponteggi: Mark Demetz (Alex Tomasi); David Ceresa, Jonathan Coleman, David Gorfer, Johannes Weger, Chistian Tröger; Peter Campbell, Juha Pekka Loikas, Jan Waldner, Lorenz Röggl, Tobias Ebner, Stefan Unterkofler, Philipp Platter, Hannes Hofer, Fabian Ebner, Alex Rottensteiner, Robert Raffeiner, Philipp Jaitner, Alex Jaitner;
Coach: Jarno Mensonen
Marcatori: 0:1 Tobias Ebner (12.49), 1:1 Tommi Leinonen (35.45), 2:1 Viktor Wallin (57.41)
Il Merano ospita l’Appiano per provare a trovare i primi punti in stagione contro i pirati e difendere il suo quinto posto dall’assalto del Pergine. Tra le fila dei bianconeri mancano Stocker, Kobler e Turrin ma ci sono Baur, Kofler, Lanz ed Erlacher dal Vipiteno, mentre nei gialloblù mancano il terzino Eisenstecken e l’attaccante Martini. Vista l’importanza dei punti in palio le squadre iniziano il match in maniera attenta, e per lunghi minuti si assiste a fasi di studio. A passare comunque sono gli ospiti, che sfruttano al meglio un power play e grazie a Tobias Ebner firmano l’1 a 0 con il quale si va al primo intervallo. Anche nel periodo centrale il match rimane molto equilibrato per la maggior parte, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi. Per trovare un gol bisogna attendere sino al 35.45, quando Leinonen (anch’egli in superiorità numerica) firma il pareggio del Merano. È dunque 1 a 1 al secondo intervallo. L’equilibrio dura anche per lunghi minuti nel terzo periodo, con il Merano che spreca tre superiorità numeriche. Al quarto power play però i bianconeri passano grazie a Wallin, che trova la steccata che fulmina Demetz al 57.41. I padroni di casa riescono quindi a difendersi sino alla sirena finale, e strappano un successo importantissimo che permette loro di guadagnare un altro punto nei confronti del Pergine.
Caldaro Rothoblaas - Hockey Milano Rossoblù 4:2 (2:1, 0:1, 2:0)
Caldaro Rothoblaas: Daniel Morandell (Massimo Camin); Donald Nichols, Felix Oberrauch, Markus Siller, Lukas Schweigkofler, Alex Giovannini, Danny Eliscassis; Raphael Andergassen, Antti Hilden, Alex Frei, Alex Andergassen, Manuel Gamper, Michael Felderer, Thomas Waldthaler, Bastian Andergassen, Benno Obermair, Simon Andergassen;
Coach: Cory Laylin
HC Milano Rossoblù: Pasquale Terrazzano (Mattia Mai); Ryan Constant, Alessandro Re, Kimmo Pikkarainen, Federico Betti, Peter Stimpfl, Francesco Borghi, Niccolò Latin; Peter Klouda, Tommaso Migliore, Edoardo Caletti, Manuel Lo Presti, Peter Wunderer, Daniel Peruzzo, Mirko Migliavacca, Michael Mazzacane, Marcello Borghi, Nicolò Lo Russo;
Coach: Massimo Da Rin
Marcatori: 0:1 Ryan Constant (1.08), 1:1 Raphael Andergassen (3.41), 2:1 Raphael Andergassen (19.25), 2:2 Peter Wunderer (38.29), 3:2 Alex Andergassen (44.38), 4:2 Raphael Andergassen (49.18)
Il Caldaro ormai fuori dai giochi playoff riceve un Milano che non può sbagliare se vuole continuare l’assalto al primo posto. Nei lucci gioca tra i pali il giovane ma promettente Morandell e non ci sono Rainer, Gius, Belcastro e capitan Ambach, mentre nei lombardi sono indisponibili Lutz e Ansoldi, impegnati con la Nazionale in Ucraina. Bastano 68 secondi al Milano per colpire (in power play), e ci pensa Constant a firmare l’1 a 0. La reazione dei padroni di casa è però veemente, e Raphael Andergassen risponde subito, anch’egli in superiorità. Nonostante la differenza di classifica il Caldaro tiene testa ai meneghini, rendendo loro molto difficile la vita. Anzi, è lo stesso numero 4 dei lucci a trovare il vantaggio altoatesino a 35 secondi dalla prima sirena, alla quale si va col punteggio di 2 a 1. In apertura di secondo tempo gli ospiti rischiano di naufragare per colpa dell’indisciplina, ma il Caldaro non sfrutta la lunga superiorità numerica. Tornati in parità numerica i meneghini riprendono vigore nel finale, e riescono a trovare il pareggio con Wunderer a 91 secondi dall’intervallo, al quale si va sul 2 a 2. Nel terzo e ultimo drittel però il Caldaro sfrutta alla grande i falli del Milano, trovando con Alex e Raphael Andergassen due gol in superiorità numerica. Nei secondi dieci minuti poi la difesa dei lucci si chiude a doppia mandata, e al 60esimo gli altoatesini possono festeggiare un gran successo, che dimostra comunque qualità e grandissimo carattere.
HC Gherdeina - EV Bozen 84 Mirò Dental 6:3 (1:0, 3:2, 2:1)
HC Gherdeina: Florian Grossgasteiger dal 43.03 Benjamin Saurer; Derek Eastman, Fabrizio Senoner, Mikeol Moroder, Daniel Spinell, Marco Senoner, Davide Caprioli, Gabriel Lang; Jamie Schaafsma, Patrick Wallenberg, Kevin Senoner, Benjamin Kostner, Andreas Wanker, Joel Brugnoli, Gabriel Vinatzer, Luca Vinatzer, Davide Holzknecht, Fabian Costa, Gabriel Senoner;
Coach: Erwin Kostner
EV Bozen Mirò Dental: Martino Valle Da Rin (Federico Tesini); Roland Battisti, Manuel Basso, Matthias Albarello, Daniele Da Ponte, Matteo Lotti; Martin Pircher, Christian Pircher, Franz Josef Plankl, Hannes Hölzl, Thomas Unterfrauner, Philipp Grandi, Gabriel Nibale, Josef Riegler;
Coach: Max Fedrizzi
Marcatori: 1:0 Patrick Wallenberg (17.40), 1:1 Franz Josef Plankl (25.10), 2:1 Patrick Wallenberg (29.08), 2:2 Philipp Grandi (30.33), 3:2 Patrick Wallenberg (34.53) 4:2 Davide Holzknecht (37.47), 4:3 Josef Riegler (43.04), 5:3 Benjamin Kostner (55.35), 6:3 Jamie Schaafsma (59.21)
Il Gardena va a caccia di tre punti che gli permetterebbero praticamente di blindare il quarto posto, e ospita il fanalino di coda EV Bozen. In casa ladina mancano Mascarin, Ivan Demetz e Fabio Kostner, mentre i bolzanini non hanno Widmann, Rolfini e Obexer. Il primo tempo vede i padroni di casa prendere il pallino del gioco sin dall’inizio, ma la difesa dell’EV concede poco o nulla. I ladini sfruttano allora il power play, passando alla terza superiorità numerica avuta a disposizione con il solito Wallenberg. 1 a 0 al 20esimo minuto. Nei primi 10 minuti del secondo tempo i bolzanini si fanno vedere in avanti e segnano due reti, annullando il momentaneo vantaggio gardenese di Wallenberg. Nel finale però i ladini tornano avanti, ancora con lo scatenato svedese Wallenberg e col 4 a 2 firmato da Holzknecht. Nel terzo periodo l’EV mette ancora paura al Gardena accorciando sul 4 a 3 con il gol di Riegler, ma i ladini dopo una lunga pressione riescono a riallungare con Benjamin Kostner. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Schaafsma a porta vuota, firmando il 6 a 3 finale che regala i tre punti ai suoi.
Pergine Solarplus - Egna Riwega 2:1 d.t.s. (0:0, 1:0, 0:1, 1:0)
HC Pergine Solarplus: Gunther Hell (Simone Soraperra); Troy Barnes, Per Braxenholm, Lorenzo Casetti, Giulio Bosetti, Daniel Fabris, Fabio Rigoni; Todd Jackson, Michele Bertoldi, Andrea Bertoldi, Fabrizio Fontanive, Manuel Accarino, Alessandro De Polo, Davide Mantovani, Stefano Piva, Alex Tava, Alberto Virzi;
Coach: Marco Liberatore
Egna Riwega: Hannes Pichler (Martin Rizzi); Steve Pellettier, Eric Werner, Manuel Bertignoll, Daniele Delladio, Alexander Sullmann, Kevin Zucal; Domenico Perna, Simone Donati, Markus Simonazzi, David Stricker, Flavio Faggioni, Michele Ciresa, Matteo Peiti, Federico Gilmozzi, Patrick Zambaldi, Hannes Walter, Michael Sulmmann, Dominik Massar;
Coach: Rob Wilson
Marcatori: 1:0 Lorenzo Casetti (25.19), 1:1 Domenico Perna (55.31), 2:1 Per Braxenholm (64.34)
La capolista Egna va a far visita alla sua bestia nera Pergine, formazione che ha sempre messo in difficoltà gli altoatesini in stagione. Nelle linci (che schierano Hell dal Bolzano tra i pali) sono out lo squalificato Meneghini, Morén per il turnover, e gli indisponibili DeToni, Costantino, Reffo e Tombolato, mentre le wild goose si presentano al gran completo. E come prevedibile il primo periodo è molto combattuto ed equilibrato, con i padroni di casa che si fanno comunque preferire, anche se di poco. Da segnalare anche che, nonostante sette power play complessivi, nessuna delle due formazioni è riuscita a sbloccare il punteggio nei primi 20 minuti, ed 0 a 0 alla prima sirena. Il secondo tempo si apre il con il vantaggio del Pergine, messo a segno dal giovane terzino Casetti al 25.19. Le linci avrebbero anche due occasioni per raddoppiare in superiorità numeriche ma non le sfruttano, riuscendo comunque a difendersi nel finale dai tambureggianti attacchi dell’Egna nel finale di frazione. 1 a 0 alla seconda pausa. Nel terzo periodo è gran battaglia sul ghiaccio di Pergine, con entrambe le formazioni che sfiorano più volte il gol. L’unica marcatura arriva però al 55.31, con il solito Perna, e serve all’Egna per agganciare sull’1 a 1 gli avversari e portare il match all’overtime. Nel prolungamento il Pergine assalta senza sosta la gabbia dell’Egna, e dopo una lunga pressione trova con Braxenholm il gol del successo a soli 26 secondi dalla fine del match.
Serie A2 Škoda – venerdì 10 febbraio – 39a giornata stagione regolare
Merano Nils - Appiano Sparer Ponteggi 2:1 (0:1, 1:0, 1:0)
Caldaro Rothoblaas - Hockey Milano Rossoblù 4:2 (2:1, 0:1, 2:0)
HC Gherdeina - EV Bozen 84 Mirò Dental 6:3 (1:0, 3:2, 2:1)
Pergine Solarplus - Egna Riwega 2:1 d.t.s. (0:0, 1:0, 0:1, 1:0)
Classifica di Serie A2 Škoda
1. Egna Riwega 88 punti
2. Milano Rossoblù 83
3. Appiano Sparer Ponteggi 76
4. HC Gherdeina 64
5. Merano Nils 56
6. Pergine Solarplus 52
7. Caldaro Rothoblaas 33
8. EV Bozen Mirò Dental 16
(fonte Lihg)
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