Galetto, insignito della medaglia Lilienthal
Il volovelista di Caldonazzo e due volte campione del mondo Giorgio Galetto, è stato insignito della Medaglia Lillienthal, la più alta onorificenza della Federazione Aeronautica Internazionale per il Volo a Vela. La premiazione s’è svolta nella Cerimonia d’apertura della 106ª Conferenza Generale della Federazione Aeronautica in Turchia. Da rilevare che il premio è intitolato a Karl Wilhelm Otto Lilienthal, pioniere dell’aviazione tedesca nato nel 1848 e soprannominato Glider King, ossia il Re degli alianti. Insomma, l’inventore del volo a vela. 
La medaglia Lilienthal
La Federazione ha creato questa medaglia nel lontano 1938 per premiare una performance particolarmente notevole nel volo a vela o per servizi resi allo sport del volo a vela per un lungo periodo di tempo. Può essere assegnato ogni anno ad un pilota di aliante ancora attivo che ha stabilito un primato internazionale nel corso dell'ultimo anno, oppure ha fatto un volo pioniere. Tradotto significa un volo che ha aperto nuove strade per il volo a vela o tecniche di veleggiamento e s’è distinto per servizi resi allo Sport. Quest’anno i Delegati dei Paesi presenti alla riunione annuale della Commissione Internazionale di Volo a Vela hanno voluto premiare il pilota trentino conferendo questa importante medaglia, consegnata poi nel corso di una solenne cerimonia dalle mani del Presidente della FAI. L’onorificenza non è stata conferita a Giorgio Galetto per l’invidiabile palmares, ma per il grande impegno nella diffusione dello Sport presso i giovani. Nella sua lunga storia, la Medaglia Lillienthal è stata conferita solo ad un altro italiano, Piero Morelli di Torino, per le sue idee innovative nella progettazione degli alianti.
Pioniere dell’Aeronautica
Altra grande soddisfazione per Galetto. Poche settimane fa è stato anche accolto nell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica grazie ai suoi meriti sportivi.
Il commento del pilota
“Mia moglie Marina m’ha comunicato che mi era stata conferita la Medaglia Lillienthal ho provato un senso di orgoglio e sgomento. Non ci credo ancora. lo, accomunato ai grandi del Volo a Vela! Nonostante gli innegabili risultati e l'età che passa inesorabile, non mi sento uno arrivato. Riesco, come nei primi voli, ad emozionarmi di fronte ad un cielo pieno di cumuli. Premetto che sin da bambino non ho visto altro che aerei in casa, quindi per me è stato naturale iniziare a volare. Mio padre è un pilota, sia volo a vela sia motore, ed è ancora attivo ad 88 anni. Mio nonno ha conseguito il brevetto militare in Francia nel 1915, diventando poi pilota militare. Ha partecipato alla 1ª Guerra Mondiale ricevendo varie decorazioni al merito fra cui una Medaglia d'Oro al valore aeronautico che gli venne consegnata da D'Annunzio al Teatro alla Scala di Milano. Personalmente debbo tutto a mia moglie Marina. Ottima volovelista, che s’è dedicata al sottoscritto ed alle scartoffie burocratiche dopo la nascita di nostra figlia Chiara. E’ determinata, non molla e, soprattutto sopporta i miei malumori e nervosismi quando sono in gara”.
Il sogno
“Tra tre anni la mia famiglia compie 100 anni di volo ed il mio sogno è portare in volo mio padre e mia figlia, come tributo alla memoria di mio nonno”.
CALCIO
VOLLEY
BASKET
CICLISMO
CALCIO A 5
MOTORI
TENNIS