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Trieste è corsaro a Rovereto 16-30: la cronaca del match

È un match senza storia quello che vede la Pallamano Rovereto Vallagarina perdere, tra le mura amiche, contro Trieste. I roveretani partono con Andriolo tra i pali, Fabrizio e Andrea Cappuccini, Boev, Manica, Belinky e Mattei, ma i primi minuti sono già da incubo. Il centrale Manica, entrato con una vistosa fasciatura a un polpaccio, non può dare il meglio ed esce quasi subito dai giochi. Senza la sua regia, l'attacco roveretano fatica a trovare i giusti ritmi e i friulani fanno subito il break: al 10' il punteggio recita già 2 a 6.
Se in attacco c'è molta confusione, in difesa c'è scarsa efficacia: Trieste fa girare bene e velocemente la palla, la precisione dei tiratori fa il resto. Eppure Rovereto non molla e si produce in una rimonta che lo riporta fino al 5 a 6. Poi una gran fretta di andare a concludere, unita a una difesa molto aggressiva di Trieste, rendono inutili i tentativi dei padroni di casa, spesso costretti a passaggi lunghi e piuttosto azzardati. Gli avversari continuano invece a giocare con regolarità, allontanandosi progressivamente. A 3' dall'intervallo entra capitan Bianchi tra i pali, che disputa una buona gara, anche se ieri era davvero difficile opporsi ai tiri di Trieste. Si va al riposo sull'8 a 14 con Rovereto che, tra le altre cose, patisce il fatto di aver fallito anche 2 dei 3 rigori che aveva avuto a disposizione.
Nella ripresa la musica non cambia. Trieste continua a trovare il gol con regolarità, soprattutto dai 9 metri; il Rovereto, al contrario, non riesce a proporre un gioco corale: la palla non gira e ci si affida a spunti e scatti individuali che però purtroppo, puntualmente, si infrangono sulla linea difensiva friulana. Sono molti anche gli errori sui fondamentali: i triestini continuano infatti a uscire coi propri difensori a tentare di intercettare sui passaggi avversari, rendendo sempre più difficile il dialogo tra gli attaccanti. Ne risultano ancora tanti tiri forzati e il divario non fa che aumentare. Il portiere friulano, autore di una prova maiuscola, verso la fine della partita si concede il lusso di segnare dalla propria area, dopo aver parato, beffando il collega: pescato troppo lontano dai pali. Nel finale entra anche il terzo portiere lagarino, Lissandrini, mentre la partita si incattivisce e la coppia arbitrale decreta numerose esplusioni temporanee.

Rovereto Vallagarina - Trieste 16-30 (primo tempo 8-14)
Pallamano Rovereto Vallagarina: Bianchi, Cappuccini A. 2, Mattei 1, Festi 2, Cappuccini F. 2, Manica N., Boev 6, Lissandrini, Andriolo, Bianchi G. 1, Belinky 1, Bellamio 1, Dallavecchia, Ciaghi. All. Settin e Scarfiello
Trieste: Zaro 1, Postogna, Martellini 3, Radojkovic 2, Oveglia 6, Da Piran 1, Anici 6, Pernic 1, Carpanese, Sirotic 3, Nadoh 7, Leoni, Visentin. All. Oveglia
Aabritri: Zendali di Varese e Riello di Vicenza
Note, circa 250 spettatori.

(fonte Pallamano Rovereto Vallagarina)

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