Hockey serie A: niente da fare per il Fassa contro il Milano
Val di Fassa Ferrarini – Milano 0-3 (0-1/0-1/0-1)
Reti:
16’30 0-1 Goi (Ansoldi)
13’48 0-2 Degon (Caletti)
19’57 0-3 Knackstedt EN
Per la seconda giornata del relegation round il Val di Fassa Ferrarini ospita il Milano Rossoblu di coach Adolf Insam. Per inseguire ancora il sogno dei playoff i padroni di casa devono assolutamente portare a casa i 3 punti e non registrano particolari defezioni. I meneghini, invece, contano le assenze di Iori e dell’ex Penguins Angelo Esposito.
L’avvio del confronto è alquanto apatico basti pensare che la prima conclusione viene registrata addirittura al nono minuto di gioco con il diagonale di Migliore. I padroni di casa certamente più intraprendenti degli ospiti, provano a fare la partita soprattutto con il primo blocco Marchetti-Sindel-O’Marra, ma non riescono a trovare il guizzo decisivo nello slot. Al sedicesimo, quasi a sorpresa, i meneghini passano a condurre con la conclusione, tutt’altro che irresistibile di Goi. La reazione dei ladini arriva a quaranta secondi dalla prima sirena con il tip in di O’Marra ben controllato da Raycroft.
Anche nella frazione centrale il ritmo dell’incontro stenta a decollare. Il Milano controlla le sortite avversarie e conserva il vantaggio senza troppo penare. Al sesto il team Ferrarini dopo aver superato agevolmente 25 secondi di 3 contro 5 capitola nuovamente con lo slap dalla blu di Degon. La reazione dei padroni di casa è affidata alla seconda linea che al giro di boa impegna severamente i riflessi di Raycroft. Prima è Margoni a esaltare il pubblico dello Scola con uno splendido wraparound; poi è il diagonale di Castlunger e infine è la deviazione sotto misura di Chelodi a creare scompiglio nella retroguardia meneghina.
Nell’ultimo tempo il team Ferrarini entra sul ghiaccio determinato, concentrato e con il chiaro intento di raddrizzare il match. Il Val di Fassa, infatti, sfiora la rete a ripetizione con Marchetti slalom e conclusione sul primo palo; Sindel con un tip in da corta distanza e soprattutto con Turon che per ben due occasioni centra il palo a Raycroft ampiamente battuto.
L’estremo tentativo di togliere Doyle nei secondi finali consente all’evanescente Knackstedt di siglare il classico empty net gol.
(fonte Hc Val di Fassa)
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