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Orlando Koja: «L'obiettivo è far crescere le atlete per vincere»

A volte ritornano. L’annuncio dell’approdo di Orlando Koja sulla panchina del Volano apre un capitolo nuovo nella storia del club lagarino ed un po’ anche in quella della pallavolo femminile trentina, che nelle ultime stagioni si è avvitata in una preoccupante spirale involutiva, fatta di retrocessioni centrate o sfiorate e di un ranking regionale complessivo che si degrada lentamente, ma inesorabilmente, di stagione in stagione.
L’arrivo di un tecnico ambizioso e di profilo internazionale come lui rappresenta una novità che può sparigliare le carte, se non altro per la sua storia vincente. Mancava dal Trentino da ben dodici anni, da quando lo lasciò nel 2014 dopo una memorabile promozione in serie A2, conquistata alla guida della Trentino Rosa, per poi spostarsi negli Stati Uniti, dove è rimasto fino al 2022, ovvero ben otto anni. Poi sono arrivate le esperienze in Albania e in Kosovo. Una lunga storia che ci siamo fatti raccontare da lui.

«Quella negli Stati Uniti è stata soprattutto un’esperienza di vita – spiega – in una realtà diversa da quelle che conoscevo. Avevo il compito di coordinare l’attività di 60 squadre, 50 femminili e 10 maschili in una società di Temecula, vicino a San Diego, guidata da Kristina Nikolli, ex giocatrice di pallavolo albanese, che si chiama “Forza One”. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere e che ho dovuto concludere nel 2022, quando ho deciso di tornare in Albania per permettere a mio papà di trascorrere gli ultimi anni della propria vita a casa. Lì ho allenato la squadra dello Skënderbeu per tre stagioni, conducendola a vincere uno scudetto e otto coppe e soprattutto portando al palazzetto tremila spettatori a seguire le nostre partite. La passata stagione l’ho iniziata alla Dinamo Tirana, poi ho incontrato qualche problema con il presidente e a gennaio mi sono spostato in Kosovo al Ferizaj, una squadra con cinque straniere».
Con quali obiettivi sei tornato in Trentino? «Il mio fine è sempre costruire qualcosa e fare crescere giocatrici giovani. Non so ancora con precisione da chi sarà composta la squadra che allenerò, ma so che sarà giovane. La prima stagione sarà di assestamento, poi cercheremo di migliorare, perché la mia mentalità è sempre la stessa, giocare per vincere».

L’accordo fra il Volano e Orlando Koja è biennale, nel tentativo di dare stabilità ad un ruolo che nelle ultime due stagioni ha visto passare ben quattro figure diverse sulla panchina biancorossa, da Fabio Tisci (ora addirittura tecnico di Cuneo in serie A1) a Diego Ficarra, da Andrea Cestari a Luca Parlatini.

Autore
Andrea Cobbe
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