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Gli studenti degli istituti sportivi con i campioni

Al teatro Santa Chiara, organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comitato Coni Trento, si è svolto lunedì 28 marzo l'incontro tra gli olimpionici della storia dello sport del Trentino, le delegazioni olimpica e parilimpica trentina reduci dai XXlV Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022 e 565 studenti iscritti agli istituti scolastici sportivi trentini con i loro insegnanti.
A fare gli onori di casa il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e la presidente del CONI Trentino Paola Mora con l'assessore allo sport Roberto Failoni, l'assessore all'istruzione Mirko Bisesti , l'assessore alla sanità Stefania Segnana ed il presidente CIP regionale Massimo Bernardoni.

Il Trentino è ormai a pieno titolo inserito nell'Olimpiade 2026 ed i giovani presenti, che hanno fatto dello sport una parte centrale del loro futuro, hanno avuto l'opportunità, in un clima di osmosi sportivo-culturale, di ascoltare le storie e gli aneddoti di chi ha fatto grande lo sport trentino negli anni, chi lo sta portando al successo in questo momento e le promesse sportive invernali del prossimo quadriennio.
Si è parlato di sport come patrimonio di tutti e che investe tutti i settori, dalla scuola alla cultura, dalla salute al volontariato, dall'economia alla tecnologia.
I conduttori Silvia Vaia e Zoran Filicic hanno saputo coinvolgere atleti e studenti ed allo stesso tempo proiettare lo sguardo verso il futuro, in particolare al grande appuntamento con le Olimpiadi Milano-Cortina in programma per il 2026.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nel dare il benvenuto a tutti i presenti, ha sottolineato come «sia un momento importante quello di oggi in quanto ci permette di mettere a fattor comune esperienze e storie importanti di campioni che hanno fatto la storia sportiva del Trentino. Il Trentino è territorio di eccellenza per lo sport, ed è anche per questo che oggi ci si trova, non solo per raccontare la storia dello sport trentino, ma anche per presentare la sfida del 2026 e delle prossime Olimpiadi Milano Cortina».
Il presidente Malagò nel ringraziare tutti i presenti ha ricordato come «il Trentino vanti una storia di successi, sia per gli sport estivi che quelli invernali. Tutto parte da quello che è stato seminato nel tempo, dagli investimenti negli impianti alla presenza radicata sul territorio delle associazioni sportive. Le istanze del mondo sportivo che io rappresento trovano, grazie al dialogo con le istituzioni provinciali, sempre una risposta».
La presidente del CONI Trentino Paola Mora, sottolineando «il legame profondo che esiste tra sport e cultura fin dai tempi antichi e l'importanza della divulgazione dei valori dello sport attraverso una proposta sportiva di valore», ha ringraziato atleti, tecnici, istituzioni, federazioni, gruppi militari, famiglie e volontari per contribuire a far grande non solo lo sport, ma tutto il territorio trentino.
Ha poi premiato gli atleti olimpici di Pechino 2022 della Federazione italiana giochi su ghiaccio. Sul palco per il curling Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosàner, per il pattinaggio di figura Lara Naki Gutmann, per lo short track Pietro Sighel e Arianna Sighel, per il pattinaggio di velocità Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Jeffrey Rosanelli, David Bosa, Alessio Trentini e Francesco Betti. Ricordato il tecnico Gabriele Minchio.
L’assessore assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Provincia autonoma di Trento Roberto Failoni ha voluto invece ricordare come il Trentino investe nello sport, in infrastrutture, in formazione, nell’associazionismo, nella promozione. «Per me - ha detto Roberto Failoni - è una giornata davvero importante quella di oggi e di forte emozioni. In questi anni stiamo portando avanti un connubio strategico tra sport e scuola.Tutti ora guardiamo al 2026 in cui il Trentino sarà promotore di un grande evento. Speriamo che anche voi studenti possiate essere protagonisti di questa grande avventura».
Mora e Failoni hanno poi premiato gli atleti e tecnici FISI: per lo freestyle skicross Simone Deromedis e Lucrezia Fantelli, per il salto speciale Giovanni Bresadola, per lo sci di fondo Giandomenico Salvadori e Paolo Ventura, per lo snowboard Caterina Carpano. Sono stati poi ricordati i tecnici Enzo Macor e Andrea Zattoni.
Non sono potuti intervenire Luca De Aliprandini, Tommaso Giacomèl, Iacopo Bòrtolas e Caterina Ganz.

Ma lo sport è anche inclusione. Su questo ha posto l'attenzione l'assessore alla salute Stefania Segnana, specificando come «è necessario dopo questi due anni di chiusura tornare alla normalità. Lo sport deve rientrare a far parte della nostra quotidianità».
Il Presidente del CIP Massimo Bernardoni ha ricordato come «lo sport migliori la qualità della vita di tutti noi e il miglior regalo che possono fare gli studenti ai loro compagni in difficoltà è quello di coinvolgerli nell'attività sportiva».
L'assessore Segnana, insieme al Presidente del Comitato Italiano Paraolimpico Trentino Alto Adige Massimo Bernardoni, hanno premiato per il parahockey Francesco Torella, Gianluca Cavaliere e Gianluca Rosa, per lo sci alpino paralimpico Chiara Màzzel con la guida Fabrizio Casàl e Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli.

L'assessore all’Istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha sottolineato come sia bello «vedere questo auditorium finalmente pieno di persone e soprattutto di studenti. Il nostro territorio è carico per accogliere un grande evento come quello delle Olimpiadi. L'augurio è che sentiate anche vostro questo appuntamento e possiate dare il vostro contributo come volontari o chissà, come i campioni del futuro».
L’assessore Bisesti ha poi premiato gli atleti olimpionici del Trentino: Franco Nones oro nel 1968 a Grenoble, prima medaglia italiana nello sci di fondo, Cristian Zorzi ventennale delle medaglie di argento e bronzo nel 2002 alle Olimpiadi di Salt Lake e oro a Torino 2006, Matteo Anesi, protagonista con il pattinaggio velocità a Torino 2006 e Antonella Confortola per lo sci di fondo a sempre Torino 2006. Melania Corradini prima medaglia paralimpica trentina a Vancouver nel 2010 per lo sci alpino.
Sono stati ricordati i fratelli Bice Vanzetta e Giorgio Vanzetta per il trentennale delle loro medaglie ai Giochi Olimpici di Albertville nel 1992 e per le vittorie a Lillehammer 1994, la medaglia d'argento di Lorenzo Bernardi ad Atlanta 1996 ed il bronzo di Lidia Trettel a Salt Lake 2002 che non hanno potuto essere presenti.
Anche Cecilia Maffei argento a Pyeongchang 2018, Ruggero Tita oro a Tokyo 2020, Amos Mosaner oro a Pechino 2022, Pietro Sighel argento e bronzo a Pechino 2022 e Giacomo Bertagnolli con la guida Fabrizio Casal 4 medaglie a Pyeongchang 2018 e con Andrea Ravelli 2 ori e 2 argenti a Pechino 2022 hanno raccontato le loro emozioni nel vincere ad Olimpiadi e Paralimpiadi e come ogni medaglia abbia un diverso valore personale che non è sempre proporzionale al valore del metallo che le riveste. Non ha potuto partecipare alla cerimonia Francesca Dallapè argento a Rio de Janeiro 2016.
A tutti i presenti, studenti, atleti, tecnici, autorità e familiari è rimasta la consapevolezza e l'entusiasmo di far parte di un cammino importante verso il 2026.

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