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Calcio a 5, cos’è e come funziona

Lo sappiamo ormai tutti, il calcio è lo sport principale di molte nazioni, nonché terzo motore economico dell’Italia. Non solo, nello Stivale viene vissuto quasi come se fosse una vera e propria religione: il tifo è veramente appassionato, molto sentito in ogni zona, specialmente al sud. Chiaramente sentire forte la passione per il calcio porta a praticarlo in ogni dove e in ogni forma, con diverse declinazioni. Un caso eclatante è sicuramente il calcio a 5. Ufficialmente è chiamato con il nome Futsal. Si tratta di una disciplina sportiva riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA.
Il calcio a 5, inoltre, è anche entrato a far parte dei siti di scommesse online e dei vari bookmakers. Certo, non è molto popolare come la versione originale, per la quale esistono numerosi eventi sulla qualche scommettere e piattaforme su cui farlo, come Unibet e numerosi siti di comparatori pronti a consigliarvi tutto su questo mondo. Esempio pratico bettingone.net, tra i leader in questo settore.
Nonostante ciò il Futsal si sta dimostrando una disciplina in costante crescita e capace di attirare l’attenzione di moltissime persone. Come è nato e soprattutto come si gioca? Scopriamolo insieme.

Dove è nato il Futsal
Come scritto sopra, il Calcio a 5 è una disciplina riconosciuta a tutti gli effetti dalla FIFA e dalla UEFA, nonché da tutte le Federazioni nazionali. Nasce in Brasile e lì la passione per questo sport è più che mai viva, come quella per il calcio tradizionale. In Italia, nei primi anni di diffusione, era conosciuto con il nome di calcetto (anche se c’è chi ancora lo chiama così), con le prime Federazioni che lo indicavano con questo nome. Fu la FIFA a imporre il nome Calcio a 5, andando quindi a sostituire i gerghi più vari.

Le regole
A differenza del calcio, il Futsal ha regole proprie, che lo rendono una disciplina moderna e adatta a chiunque. Questa variante ha il vantaggio di non escludere nessuno, tutti partecipano all’azione: tutti i giocatori attaccano e difendono, non esistono ruoli prestabiliti. Ovviamente ci sarà un maggior numero di tocchi di palla rispetto al calcio a 11.
Ogni squadra schiera cinque elementi, incluso il portiere. In caso di espulsioni, con il totale inferiore al 3, la partita viene sospesa, in quanto il numero è troppo esiguo per poter continuare. I giocatori di riserva possono essere massimo 7, con un numero illimitato di sostituzioni, che porta un calciatore a rientrare più volte in campo. Il portiere, inoltre, può cambiare ruolo con qualsiasi altro compagno.
Ci sono due tempi da 20 minuti ciascuno, controllati dal cronometrista. Nelle gare regionali e nei tornei di calcio a 5 che ricadono sotto l’egida della FIGC, la durata della partita è stabilita in due tempi di 30 minuti ciascuno. Fra un tempo e l’altro c’è una pausa che non supera i 15 minuti e se si ricade nei supplementari, questi dureranno 5 minuti ciascuno. Ovviamente vince la squadra che segna più gol.
In caso di espulsione di un giocatore, quest’ultimo potrà essere sostituito una volta trascorsi due minuti da tale sanzione.
Caratteristica importante: i falli laterali si battono con i piedi e non con le mani.

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