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La corsa del Pressano in Coppa Italia si ferma ai rigori

Si ferma in semifinale il cammino della Pallamano Pressano BTS nella Final Eight di Coppa Italia a Riccione. I gialloneri sono usciti sconfitti ai rigori 29-31 contro la Pallamano Trieste dopo una partita ricca di emozioni e degna di una semifinale nazionale. Rimane tanta amarezza ai trentini, ma anche convinzione di aver dato tutto dopo l’impresa compiuta giovedì nei quarti contro Cassano Magnago. Pressano saluta la Coppa Italia con tante sensazioni positive, ma anche la sensazione di aver perso un'occasione.

La cronaca

Sul campo della PlayHall di Riccione l’approccio al match non è dei migliori per la squadra giallonera, che subisce Trieste in avvio: Lindstrom ed Esparon fanno 1-3 per gli alabardati, ma ben presto risponde Martini. Se nei primissimi minuti sono gli attacchi a tenere alto il ritmo (7-7 al 10’), col passare del tempo le difese prendono il sopravvento. In casa Trieste si supera Garcia, che para ben 4 rigori ai gialloneri, un sacrilegio per la squadra di Dumnic, che resta aggrappata alla partita ma commette ancora una volta troppi errori in attacco e Trieste, col passare dei minuti, ne approfitta. Non basta un’ottima prestazione ai gialloneri per arginare la forza giuliana, 9-12 al 21’ ed i biancorossi sembrano poter allungare. Fadanelli e compagni però non ci stanno, accorciano 12-13 e chiudono la prima frazione sotto 12-14.

Nonostante il passivo, Pressano dà l’idea di poter avere in mano il pallino del gioco ed in avvio di ripresa le speranze giallonere prendono forma. Milovic e Wierer fanno 14-14, poi Pressano si inceppa e fallisce per ben due volte il vantaggio. Dopo tanti sforzi, finalmente arriva il primo guizzo in avanti dei gialloneri dopo 6’ della ripresa con Mazzucchi, che poco dopo replica e fa +2. La partita cambia d’inerzia, Pressano gioca nettamente meglio e continua a martellare, nonostante sempre la costanza degli errori dai sette metri. Poco dopo la metà della ripresa è allungo giallonero, con il +4 firmato Fadanelli che fa esplodere il tifo trentino. Nel momento migliore per Pressano però Trieste reagisce da grande squadra, sfrutta ogni errore e pareggia al 21’ rimettendo tutto in gioco. La partita si fa vibrante, entusiasmante da vera semifinale: colpo su colpo le due squadre si fronteggiano con grande coraggio e restano sempre in parità; Pressano fallisce il vantaggio ad 1 minuto dalla fine, ma sbaglia anche Trieste e si va ai rigori. È fatale l’errore di Martini, ipnotizzato da Postogna: in finale ci va Trieste che affronterà Siracusa, Pressano esce a testa altissima consapevole di aver compiuto un passo importante del proprio percorso.

Il tabellino

Pressano – Trieste 29-31 d.t.r. (p.t. 12-14, s.t. 26-26)
Pressano: Facchinelli, Fadanelli 5, Moser M., Villotti, Rossi N., D’Antino 2, Rossi F., Mazzucchi 4, Pilati, Wierer 3, Martini 5, Moser N., Milovic 4, Loizos, Vagnoni 2, Fraj 1. All. Dumnic
Trieste: Garcia, Bono, Mazzarol, Antoniutti, Pernic 1, Urbaz, Parisato, Lo Duca 3, Postogna, Lindstrom 4, Vanoli 1, Hubert 8, Bendjilali 5, Sandrin, Esparon 6. All. Lisica
Arbitri: Cardone e Cardone

La seconda finalista è l'Albatro Siracusa

L’isola che va in finale è quella siciliana. Dopo 16 anni Siracusa ritrova l’atto conclusivo della Coppa Italia e lo fa battendo la Raimond Sassari di misura (30-29, p.t. 12-14) dopo una sfida al cardiopalmo, nervosa, spezzettata e nel contempo avvincente.

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