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Il presidente della Fisi condannato a 4 anni e 6 mesi

Giovanni Morzenti
Giovanni Morzenti

Il presidente della Fisi Giovanni Morzenti nella giornata di sabato 30 ottobre, al termine di una camera di consiglio durata circa 9 ore, è stato condannato dal tribunale di Cuneo alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
Assieme a Morzenti è giunta la condanna a 7 anni per Maurizio Caboni, tenente colonnello della Guardia di Finanza. Una sentenza pesante per il presidente della Fisi nazionale, che comunque non ha alcuna intenzione di dimettersi dal suo incarico, nonostante la sentenza evidenzi anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, quindi per sempre. Sentenza che però sarà definitiva o dopo il secondo o terzo grado di giudizio a seconda dello sviluppo del processo.
Al di là dell’esito processuale, e in particolar modo in ambito sportivo, dovrebbe però prevalere l’etica. Morzenti, per rispetto nei confronti degli oltre 100 mila tesserati della Federazione Italiana Sport Invernali che rappresenta, dovrebbe farsi da parte in attesa della sentenza definitiva. Che credibilità può avere un presidente della Fisi nei confronti delle istituzioni, degli sponsor e delle Federazioni Internazionali in una così grave situazione penale?
Il tribunale di Cuneo ha evidenziato una gravità di comportamento e azione da parte di Morzenti, la giustizia sportiva cosa farà? Lo statuto della Fisi per situazioni come quella in oggetto prevede che qualsiasi tesserato può chiedere la radiazione agli organi di giustizia sportiva.

La news tratta da targatocn.it

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