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Big match Sirena - Lagaria, le interviste ai coach

Penultima giornata del girone 4 di serie C: c'è attesa per il confronto diretto tra Lagaria e Sirena, che si giocano il diritto a occupare il terzo posto in classifica. Con loro c'è anche il Valeggio, atteso da un proibitivo confronto conto lo schiacciasassi Trento lanciato verso la promozione. Completano il tabellone Valpolicella - Cedroni e Benacense - West Verona. Coi coach di Sirena e Lagaria concentriamo l'attenzione sulla partita di Madrano.

I ragazzi dell'Oltrefersina Sirena Rugby
I ragazzi dell'Oltrefersina Sirena Rugby

Per Valerio De Marco (Oltrefersina Sirena Pergine): «Arriviamo alla sfida col massimo rispetto per l'avversario: ogni domenica c'è una squadra da affrontare impostando il nostro gioco, a prescindere che sia la prima o l'ultima in classifica. Certo, contro i più esperti bisogna prestare ancora maggiore attenzione».
All'andata vinse il Lagaria. «Vinse meritatamente. Loro hanno tanti giocatori con molte partite di esperienza. Ci sono elementi di spessore come Cipriani, Manzo e Smaniotto, ma in generale si tratta di un'ottima squadra con un'ottima società e un ottimo allenatore. Stavolta giochiamo in casa e questo in parte ci avvantaggia, ma credo che, giunti a fine campionato, vincerà il più motivato».
Negli ultimi mesi tanto lavoro sugli avanti, anche grazie alla nuova macchina di mischia. «Abbiamo scelto di investire in attrezzatura. Questo ci ha consentito di tenere testa al pack più pesante del girone: il Valeggio». Il Valeggio ha gli avanti più pesanti, ma chi ha i più forti? «Il Trento, complimenti a loro e in bocca al lupo per i loro prossimi impegni».
Comunque vada una grande stagione. «Siamo la sorpresa dell'anno: ci si aspettava Trento e Valpolicella ai primi posti, poi Lagaria e Valeggio, in questa fascia medio alta ci siamo anche noi. È il frutto del lavoro di tutta la Polisportiva: avere loro alle spalle apre tantissime strade, chi inizia con una squadra di rugby sa quanto è difficile anche solo trovare il campo. Noi siamo stati accolti, da pari, all'interno di una struttura solida e dobbiamo ringraziare il presidente Sartori».

La formazione del Lagaria
La formazione del Lagaria

La parola a Silvano Zampini (Lagaria). Come state preparando questa partita? «Abbiamo lavorato molto sulle fasi statiche, mischia, touche, maul, ruck. Il campo di Pergine non è molto largo e quindi il nostro obiettivo è tenere stretti gli avanti avversari per riuscire ad aprire spazi sufficienti sulle ali. Poi è chiaro che le partite sono sempre "a scatola chiusa": un dettaglio sbagliato e tutto cambia. Domenica i nostri uomini di peso dovranno fare tanto lavoro, sacrificarsi per la squadra».
Come è maturato il successo dell'andata? «Sul campo largo di Noriglio il Lagaria riesce a giocare e a esprimere al meglio le proprie doti di corsa e di movimento del pallone, sullo stretto quest'anno abbiamo spesso faticato».
La squadra arriva alla sfida in forma? «Per fortuna abbiamo quasi tutti gli effettivi. In terza linea mancherà Davide Galvagni che si è fatto male a un ginocchio in Val di Non, sembra nulla di grave ma dovrà star fermo. Al suo posto ci sarà Moreno Galvagni. Abbiamo recuperato Benvenuti e in generale vedo che gli ultimi allenamenti sono andati piuttosto bene, i ragazzi sono in buona forma e motivati. Anche per quanto riguarda i trequarti, il pallone viaggia bene e arriva fino all'ala, dunque stiamo trovando il gioco che volevo impostare a inizio anno. La partita di domenica per noi è fondamentale: vincerla sarebbe una seria ipoteca per ottenere una buona posizione e ci ripagherebbe dei tanti sforzi profusi durante l'anno».

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