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venerdì 24 luglio 2020
Come cambierà il gioco della Dolomiti Energia con Gary Browne

Il tempo è ormai giunto: l’inserimento del playmaker Gary Browne all’interno del futuro quintetto titolare di Dolomiti Energia Trentino è il segnale che preannuncia come da ora in avanti la gloriosa società bianconera di basket farà davvero sul serio. L’Aquila più famosa della palla arancione, che dal lontano 1995 vola fiera sulla città di Trento, desidera poter finalmente guardare dall’alto verso il basso team avversari, sia italiani sia internazionali, che quest’anno non erano propriamente alla sua portata. Ogni riferimento non è puramente casuale visto e considerato che ancora oggi brucia il cammino sciagurato in Eurocup, che nel secondo turno ha fruttato ben 6 sconfitte su 6 partite. Una formazione come il Darüssafaka, tanto per citare la meno forte del girone E, ha letteralmente annichilito i bianconeri, soprattutto in occasione della gara disputata a Trento, e ciò deve spronare il club a fare meglio in futuro.
Il discorso vale anche per la serie A: il gap con una corazzata quale è la Virtus Bologna risulta attualmente importante, come testimoniato dalle lezioni subìte dai trentini per mano del team diretto da Aleksandar Dordevic. A tutto ciò vanno sommandosi anche momenti di défaillance, come la brutta sconfitta di inizio gennaio contro Reggio Emilia. Che il nuovo regista possa essere la panacea di tutti i mali?

L’estroso play portoricano


L’arrivo di Gary Browne a Trento è un’ottima notizia per una squadra che nel breve periodo vuole provare a tutti i costi a migliorarsi e a scollinare il nono piazzamento ottenuto in occasione dell’ultimo campionato disputato. L’estroso play portoricano, prodotto di West Virginia, è proprio ciò che serve per ribaltare i pronostici e superare i propri limiti imposti da un organico sicuramente di buon livello, ma manchevole di un faro che illumini la via della vittoria. Sarà proprio Browne il lume che permetterà al team allenato da Nicola Brienza di superare quei momenti bui che sono capitati soprattutto nella fase autunnale della stagione? Di sicuro la sua intelligenza cestistica permetterà di fare un bel salto di qualità, non dimenticando che l’ex l’Ironi Nes Ziona dispone anche di importanti punti nelle mani.

Assist che passione

Punto di forza del frizzante play appena accasatosi a Trento è sicuramente il suo saper dispensare assist. Con una media di 4,9 passaggi smarcanti indispensabili per la realizzazione dei canestri dei compagni, Gary sa farsi valere anche alla voce rimbalzi (4,3). Il suo essere così poliedrico ci esalta così tanto che non vediamo l’ora di vederlo finalmente in azione.

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