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Gli eSports la soluzione allo stop delle attività agonistiche?

Internet ha cambiato tantissime abitudini delle persone. Fare shopping, prenotare una visita medica, pagare le bollette, persino giocare d'azzardo è diventato familiare con portali come Casino Online.it ma difficilmente si sarebbe potuto immaginare che la soluzione allo stop delle attività sportive professionistiche e o dilettantistiche a intermittenza e che purtroppo stanno anche riguardando la nostra regione, potesse trovare ripiego o quanto meno un surrogato tramite delle attività online.
Il 2020 invece si sta rivelando come l'anno della consacrazione degli eSports anche in Italia. Ma cosa significa esattamente eSports? In inglese è un'abbreviazione di electronic sports che dunque possiamo tradurre in italiano con sport elettronici. C'è un grande dibattito su questa forma di intrattenimento digitale divenuta anche vera e propria competizione con tornei ricchi di montepremi elevatissimi tanto che in molti stanno spingendo per la loro presenza persino alle Olimpiadi.

Un percorso cominciato 20 anni fa

Ma quando e dove sono nati gli eSports per come li conosciamo oggi? Nella loro forma "moderna" dobbiamo tornare indietro fino ala fine degli '90 con uno dei giochi di strategia in tempo reale di maggior successo di sempre: Starcraft della software house Blizzard. Divenne un grande successo in ogni parte del mondo ma in Corea del Sud divenne un vero e proprio fenomeno di costume tanto che nel giro di poco tempo i tornei più importanti giocati in multiplayer furono trasmessi in prima serata nelle principali reti televisive nazionali con record di ascolto paragonabili a quelli che si toccano in Italia con le partite della nazionale di calcio ai Mondiali.
Dunque da quasi 20 anni il fenomeno è andato espandendosi dalla Corea del Sud a tutto il mondo, Italia compresa dove però la consacrazione definitiva è arrivata proprio in questo tribolato 2020. Con la sospensione di tutte le attività sportive, gli eSports sono diventati il miglior surrogato per varie discipline. Quella maggior seguita nei primi mesi dell'anno è stata la Formula 1 dove con il videogame ufficiale realizzato dalla software house britannica Codemasters, si sono sfidati i veri piloti delle macchine più veloci al mondo, tra cui il ferrarista monegasco Charles Leclerc ed i giocatori più forti in ambito eSports.
Le competizioni sono state davvero spettacolari e con un numero di spettatori davvero molto elevato e le vittorie sono andate alternativamente ai piloti "reali" e quelli di eSports. Se pur la Formula 1 abbia poi finalmente riaperto i battenti, l'attenzione per le competizioni virtuali è rimasta altissima fino ad oggi.
E poi ovviamente in Italia è il calcio a vincere su qualsiasi altra disciplina, anche negli eSports. Tanto è il seguito per i giochi di calcio che la Lega di Serie A ha organizzato due campionati paralleli ufficiali: uno che si disputa con Fifa 21, il videogame campione di incassi realizzato da EA Sports ed un altro invece con eFootball Pro Evolution Soccer 2021, serie storica realizzata dalla nipponica Konami. PES 2021 è invece il gioco scelto in esclusiva dalla Lega di B per il proprio campionato.

Quali eSports sono in voga

Non ha nessuna competizione ufficiale, ma è in forte crescita l'interesse anche per Football Manager, la serie realizzata da Sports Interactive e SEGA che non propone un'esperienza di gioco come gli altri due titoli, ma ci fa vestire i panni di un allenatore che dovrà gestire la squadra sia durante il match che nel corso della settimana con allenamenti, conferenze stampa, calciomercato, rapporto con la dirigenza per una simulazione davvero realistica e che sta vedendo il fiorire di tornei online sempre più numerosi per partecipanti e spettatori.
Nei sondaggi effettuati da varie società del settore, dopo il calcio a sorpresa la disciplina più seguita dagli amanti degli sport elettronici non è il basket e neppure la pallavolo, ma il tennis. Su questo fronte dopo che per molti anni nessuna software proponesse un nuovo videogame che ci permettesse di emulare i vari Federer e Nadal, per fortuna è arrivato Tennis World Tour 2 che tra le altre cose comprende la licenza di 38 tennisti e delle competizioni ufficiali del Grande Slam.
Passando invece all'ambito degli sparatutto, o se preferite la dicitura anglosassone First Person Shooter, anche in Italia il videogame numero 1 per gradimento è la serie Call of Duty che quest'anno torna con un nuovo capitolo chiamato Black Ops Cold War ed ambientato all'inizio degli anni '80 quando la Guerra Fredda fra Stati Uniti d'America ed Unione Sovietica era ancora molto calda! La serie di Call of Duty è così amata in Italia che si posizione al secondo posto assoluto del gradimento dei giocatori, dietro soltanto al già citato Fifa e prima di Pro Evolution Soccer.
L'interessa per gli eSport subirà una ulteriore impennata con l'arrivo delle nuove console di casa Microsoft e Sony, rispettivamente Xbox Serie X|S e Playstation 5. La nuova Xbox sarà disponibile dal prossimo 10 novembre mentre la PS5 solo 9 giorni dopo e dunque il 19/11. Tutte queste nuove macchine da gioco promettono una grafica in 4K dettagliatissima ed un realismo senza precedenti, due aspetti che dunque aiuteranno senza ombra di dubbio un ulteriore successo degli eSports.

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